Quando i festival letterari non fanno salotto

Roberto Vecchioni, vincitore del Premio Passaggi 2021

Fano

Dal Tirreno che circonda l’Elba si è arrivati all’Adriatico che guarda Fano: «libri vista mare» è il motto che contraddistingue dal principio Passaggi Festival (18-25 giugno) e che resiste fuori dal coro delle iniziative più pop perché incentrato sulla saggistica. Ignorando le pseudo biografie ammiccanti di Sharon Stone – presente solo online – e di Justin Matera, Passaggi ha valorizzato argomenti bistrattati persino dai recenti curricola scolastici. L’educazione civica e il rispetto dei diritti altrui sono stati dibattuti grazie a Viva la Costituzione (De Agostini, 2020) di Andrea Franzoso e a Voglio votare anch’io! (Il battello a vapore, 2021) di Valentina Cavallaro. Non è da tralasciare la presentazione dei poeti finalisti al Premio “Franco Fortini”, Alessandra Carnaroli, Luciano Cecchinel, Lorenzo Mari, Roberto Minardi e Laura Pugno, introdotti da Fabrizio Lombardo, poeta a sua volta e redattore della rivista “VersoDove”. Il vincitore sarà premiato a Milano, il prossimo 25 settembre.

Valle Cascia

Una festa della poesia si è da poco consumata con I fumi della fornace (20-22 agosto), a Valle Cascia, vicino a Macerata, una rassegna che da tre anni travalica letteratura, musica e teatro non ponendosi limiti di espressione. La festa è nata da un atto di sconvolgimento delle radici comuni, per scansare la superficie morente della routine e tornare a rivolgersi al cielo. D’altro canto, le associazioni sensoriali favorite dalle contaminazioni artistiche consentono la trasformazione di esperienze fisiche in immagini mentali: «Per svegliare i luoghi – sostiene il direttore artistico Giorgiomaria Cornelio – specialmente quelli più periferici, occorre rovesciare la loro percezione quotidiana. Nei tre giorni della festa il paesino cessa di appartenere ai suoi abitanti: la misura diventa lo straniero, il passante, il poeta in cammino capace di riscrivere la geografia, e di edificare così l’immagine di un altro mondo possibile».

Un viaggio lungo un libro

Una novità nel programma di Pordenonelegge (15-19 settembre) è il sodalizio con la Samuele Editore di Alessandro Canzian, casa editrice indipendente che ha ereditato il lascito di LietoColle e che darà continuità alle due collane di poesia alimentate dalla linfa del festival stesso, la Gialla e la Giallo Oro. Se alle 19 di sabato 18, nella Libreria della Poesia di Palazzo Gregoris, Roberto Cescon e Augusto Pivanti incontreranno gli autori Gabriel Del Sarto, Vernalda Di Tanna e Leonardo Vilei, spetterà proprio a Canzian e al direttore artistico Gian Mario Villalta, alle 21, moderare i dorati Franca Grisoni, Luigia Sorrentino e Francesco Tomada.

Insieme a Marco Amore, il friulano Canzian figura pure tra gli ideatori di Vari∃Azioni – Varie Azioni 2021 (27-29 agosto), un festival che indagando il rapporto tra linguaggio poetico e visivo intende riqualificare il piccolo centro agricolo di Rotondi, nei dintorni di Avellino, salvandone gli esiti turistici. Le installazioni artistiche si mescoleranno in modo tanto discontinuo quanto provocante con i residui storici e architettonici della tradizione: squarci di contemporaneo e voci autorevoli rianimeranno il borgo campano tra antichi portali in pietra nativa e la nota Culla per i Bambini Abbandonati. Dentro Villa Paolina, a Viareggio, sarà allestita la città ideale del viaggio, dove realizzare i riti e le premure che ci concediamo con i preparativi della partenza e i pensieri già distanti.

Pier Vittorio Tondelli

La sedicesima edizione del Festival del Viaggio (2-5 settembre) omaggerà Pier Vittorio Tondelli a trent’anni dalla scomparsa e lo raffigura in maniera incisiva il manifesto in cui è stata ripresa l’immagine creata da Aurelia Raffo per la prima copertina di Rimini (Bompiani, 1985): «Sono sulla strada amico, son partito – scriveva – ho il mio odore a litri nei polmoni, ho fra i denti la salsedine aaghhh e in testa libertà». Le donne saranno protagoniste indiscusse dell’evento versiliano: si concretizzerà un wallzine cominciato a Milano, la seconda tappa del progetto dell’associazione “Donne Fotografe”, quindici professioniste italiane che raccontano in altrettanti banner fotografici l’infinito viaggiare al femminile, cingendo il piano terra della villa come finestre spalancate su altre mete.

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