Calabria, l’estate finisce coi festival (tra jazz e indie)

Un fine agosto di grande musica in Calabria, tra jazz e artisti indipendenti, impegnati in appuntamenti vecchi e nuovi: da un lato la quarantunesima edizione di Rumori Mediterranei, rassegna jazz in programma a Roccella Jonica dal 22 al 29 agosto, dall’altro la Sila in musica con Be Alternative Festival, kermesse giunta alla sua dodicesima stagione. Partiamo da Roccella: il titolo di questa edizione, «Roccella Resistant – Next Generation Jazz», dà chiaramente il senso di questa sorta di miracolo reso possibile dalla ferma volontà di tenere in vita, malgrado le difficoltà, un festival gui in Italia ormai entrato nella storia della musica classica nera. Con un occhio particolare alla presenza di giovani musicisti, nuovi talenti che possono rappresentare la «next generation» del jazz italiano ed europeo.

Serata di apertura, giorno 22, all’nsegna della novità. Al Teatro al Castello spazio al progetto «The Unexpected virtue of ignorance» che vedrà protagonista un trio composto da tre giovani talenti guidati dal clarinettista mantovano Massimiliano Dosoli. Il 23 e 24 agosto costituiranno i giorni della sezione specificamente dedicata ai giovani. L’apertura sarà affidata al Mediterranean Jazz Sextet, una formazione di giovani studenti di Siena Jazz guidata dal giovane batterista Stanislao Barbieri che eseguirà alcune produzioni originali della storia del Festival. A seguire il Matteo Mancuso Trio, una delle indiscusse new entry del panorama della fusion. Nella seconda serata, la terza band giovanile sarà il sestetto Agea, guidato dal trombonista franco-italiano Andrea Glockner e dal chitarrista turco Ege Akyıldız. Si tratta ancora di un gruppo internazionale giovanile nato nell’ambito dell’Accademia Nazionale del Jazz di Siena. . In chiusura di serata «From Newport to Knebworth», il nuovo progetto dello scrittore e giornalista Donato Zoppo che vedrà protagonista la neonata Rockella Jazz Power Band con special guest Gianluca Grasso, pianista e tastierista di grande spessore che si è messo in luce con l’album VorteX.

Il 25 agosto spazio all’Ajs Quarter, una formazione che presenterà una bella testimonianza di jazz balcanico, eseguito per la prima volta in Italia. A seguire il quartetto della strepitosa cantante Noa, con una nuova proposta che sta riscuotendo un grande successo. L’apertura della seconda serata sarà affidata ai Mack, una formazione che si sta affermando in tutto il mondo con il progetto «Ice Dreamer». Al centro della scena Avex the M.C., un rapper di origine etiopica di grande potenza vocale e forte presenza scenica. A seguire, ancora musiche balcaniche protagoniste. Per la prima volta in Italia la JazzMakam Athens Orchestra diretta da Tasos Georgopoulos, una presenza mirata a rafforzare i legami tra Grecia e Magna Grecia.

Apertura della terza serata con «Meeting in Roccella», il nome del quartetto di Luke Stewart che nascerà sul palcoscenico del Teatro al Castello e suggellerà l’incontro tra due icone del jazz mondiale come Dudu Kouatè e Luke Stewart e due astri nascenti del jazz italiano come il batterista Raul Catalano e il pianista Thomas Umbaca. Sarà, invece, italo-statunitense il gruppo «Bardamù Featuring K. Sparks» che presenterà un progetto di musica rap con innesti di musica jazz. Principale protagonista K. Sparks, uno dei principali esponenti della musica hip hop negli USA. Quarta serata all’insegna delle percussioni. Apertura dedicata all’Africa con il progetto «Africation» di Dudu Kouatè, da anni ormai membro fisso dell’Art Ensemble of Chicago. In chiusura di serata il progetto «Holographic Principle» del Ronnie Burrage Quartet. Il jazz, la musica soul e i ritmi africani gli elementi di base di questo quartetto planetario guidato da Ronnie Burrage, considerato ormai uno dei più grandi percussionisti del mondo. Nell’ultima serata in prima battuta ci sarà una all-star europea che segnerà il ritorno alle grandi orchestre: la Ego guidata da Gabriele Mitelli. La chiusura della rassegna sarà affidata, invece, aiLehmmans Brothers, band francese dedita a funk e afrobeat.

Se al jazz preferite l’italico indie, entra nel vivo della sua dodicesima edizione il Be Alternative Festival, kermesse promossa dall’Associazione B-Alternative e punto di riferimento a Sud nella mappa dei più importanti eventi live open-air dedicati alla scena musicale contemporanea. Dopo l’esordio con l’unica data calabrese del tour di Mecna, il Festival proseguirà in una venue fortemente evocativa. Palcoscenico dell’appuntamento del 22 agosto saranno infatti le rive del Lago Cecita tra le montagne della Sila a Camigliatello Silano. Sul palco saliranno due band rappresentative della scena musicale autoctona: i Villazuk e i Duff e a chiudere la kermesse ci sarà Ghemon, pioniere di un territorio musicale unico all’interno del quale rap, soul, funk, rnb e musica italiana si incontrano. Attesa anche per l’unica data calabrese di Frah Quintale giovedì 9 settembre in Piazza XV marzo a Cosenza.

Source link

Posted on

Leave a Reply

Your email address will not be published. Required fields are marked *