Padova, gli affreschi del ’300 sono patrimonio Unesco

Tutto il ciclo pittorico di Padova del Trecento è patrimonio Unesco. È arrivato il via libera ad entrare nella World Heritage List da Fuzhou, in Cina, dove si è svolta la 44ma sessione del Comitato del Patrimonio mondiale Unesco. La nomina riguarda la cosiddetta ’Padova Urbs Picta’, ciclo pittorico degli edifici e complessi monumentali nel centro storico della città, tra cui la Cappella degli Scrovegni di Giotto e gli affreschi del Palazzo della Ragione. È il secondo sito Unesco riconosciuto nel capoluogo euganeo, già nella lista con l’Orto Botanico.

Gli otto edifici del ciclo pittorico

Padova aveva proposta l’iscrizione di un «sito seriale» che comprende tutti i preziosi e grandi cicli affrescati del Trecento conservati in otto edifici e complessi monumentali della città: la Cappella degli Scrovegni, la Chiesa dei Santi Filippo e Giacomo agli Eremitani, il Palazzo della Ragione, la Cappella della Reggia Carrarese, il Battistero della Cattedrale, la Basilica e il Convento di Sant’Antonio l’Oratorio di San Giorgio e l’Oratorio di San Michele. Ad affrescare le pareti di questi luoghi, nel corso del XIV secolo, alcuni dei più straordinari artisti dell’epoca: Giotto, che con gli affreschi della Cappella degli Scrovegni realizza il suo capolavoro assoluto, Guariento di Arpo, Giusto de’ Menabuoi, Altichiero da Zevio, Jacopo Avanzi e Jacopo da Verona.

Le motivazioni: gli affreschi hanno ispirato secoli di lavoro, nel Rinascimento e oltre

Questi i principali passaggi con cui l’Unesco motiva l’inserimento di Padova Urbs picta nella lista del Patrimonio Mondiale: «I cicli affrescati padovani illustrano l’importante scambio di idee che esisteva tra i protagonisti del mondo della scienza, della letteratura e delle arti visive nel clima preumanista di Padova all’inizio del XIV secolo. Gli artisti hanno mostrato grande abilità nel dare forma visiva a queste idee e le loro capacità tecniche hanno permesso ai cicli affrescati padovani non solo di diventare un modello per gli altri, ma anche di dimostrarsi notevolmente resistenti al passare del tempo. Il gruppo di artisti in cerca di innovazione, riuniti a Padova, favorì allo stesso tempo uno scambio di idee e un know-how che portò a un nuovo stile nell’affresco. Questo nuovo stile non solo influenzò Padova per tutto il XIV secolo, ma costituì la base ispiratrice per secoli di lavori di affresco nel Rinascimento italiano e oltre».

Franceschini, arrivano a 71 riconoscimenti italiani Unesco

Con l’inserimento del ciclo pittorico di Padova del Trecento e di Montecatini Terme nella lista Unesco “sale a 57 il numero dei Siti italiani presenti nella World Heritage List, facendo dell’Italia il Paese con il maggior numero di iscrizioni nella Lista dei Beni Patrimonio dell’Umanità”. Lo riferisce la Farnesina in una nota sottolineando che questo risultato “testimonia una volta di più la straordinaria ricchezza del Patrimonio culturale e naturalistico del nostro Paese. Insieme ai 14 iscritti nella lista rappresentativa del patrimonio immateriale dell’umanità, sottolinea il ministro Dario Franceschini, «diventano così 71 i riconoscimenti Unesco in Italia. Padova diventa, assieme a Tivoli, una delle poche città al mondo a custodirne 2: un primato che rafforza la leadership culturale dell’Italia, ribadisce la vastità del patrimonio culturale nazionale e riconosce il ruolo delle comunità nella tutela e promozione dei propri beni».

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