Il controverso «Titane» vince a sorpresa e con gaffe la Palma d’oro

L’incredibile gaffe di Spike Lee

La scelta della giuria è senz’altro coraggiosa, visto il lungometraggio di cui stiamo parlando, ma anche decisamente forzata, perché nella competizione c’era senza dubbio molto di meglio. Da segnalare che il presidente della giuria Spike Lee aveva annunciato il vincitore prima di tutti gli altri premiati, facendo una gaffe non da poco.

Premio della Regia e Grand Prix

Il riconoscimento per la Miglior Regia è andato al sempre eccellente Leos Carax con «Annette», film presentato in apertura del Festival e in cui l’autore francese ha mostrato ancora una volta il suo grande talento visivo.L’ambitissimo Grand Prix è stato assegnato ex aequo al potente «A Hero» dell’iraniano Asghar Farhadi e al sorprendente «Compartment No. 6» del finlandese Juho Kuosmanen

Ex aequo anche il Premio della Giuria, assegnato a due titoli altalenanti: «Ahed’s Knee» dell’israeliano Nadav Lapid e «Memoria» del thailandese Apichatpong Weerasethakul, con un’ottima Tilda Swinton.

Miglior sceneggiatura all’impeccabile copione di «Drive My Car» di Ryusuke Hamaguchi, film giapponese che avrebbe meritato anche molto di più.

Miglior attrice e miglior attore

Il titolo di miglior attrice è andato con pieno merito alla norvegese Renate Reinsve, semplicemente straordinaria in «The Worst Person in the World» di Joachim Trier, una delle più piacevoli sorprese di questa edizione del Festival di Cannes.La Palma per il miglior attore, invece, all’americano Caleb Landry Jones per il suo intenso ruolo nel film australiano «Nitram» di Justin Kurzel, un racconto ispirato alla strage di Port Arthur del 1996.

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