«Tre piani» di Nanni Moretti, un carosello di emozioni duro e toccante

Il giorno di Nanni Moretti è finalmente arrivato: al Festival di Cannes è stato presentato l’unico film italiano in concorso, «Tre piani».
Protagoniste sono tre famiglie, che abitano in un edificio borghese, dove la quiete regna sovrana, almeno in apparenza. Dietro a quelle porte, infatti, la vita dei condomini non è di certo tranquilla: in ogni appartamento sono parecchi i problemi famigliari e le esistenze dei vari inquilini finiranno inevitabilmente per scontrarsi.

Tratto dall’omonimo romanzo di Eshkol Nievo, il tredicesimo film di finzione di Moretti è anche il primo della sua carriera a non nascere da un suo soggetto originale.Trasportando le vicende del testo di partenza da Tel Aviv all’Italia, il regista classe 1953 ha però ripensato la narrazione, pur rimanendo fedele allo spirito del romanzo.

Un film profondo e psicanalitico

Come spesso nel cinema di Nanni Moretti, il versante psicanalitico è fondamentale, tanto che i tre piani a cui fa riferimento il titolo si possono interpretare come i tre livelli nei quali Freud ha diviso l’apparato psichico di ogni persona: l’Es, l’Io e il Super Io.Con una maturità stilistica sempre più evidente, Moretti firma un lungometraggio profondo e potentissimo, chiaro nell’esposizione eppure stratificato nei messaggi proposti.Si tratta di una vera e propria lezione di regia, tecnicamente (quasi) impeccabile e dotata di una grande forza emotiva, in un carosello di momenti commoventi che, fatta eccezione per qualche passaggio più superficiale, parlano di relazioni umane, rapporti genitori-figli, vita, morte, addii e desideri di ricominciare.

Un film durissimo e doloroso che in qualche modo sembra anche parlare del nostro presente post-pandemia.Tra le pellicole più significative viste fino a oggi a Cannes, «Tre piani» merita un posto nel palmarès finale.

Nel cast, oltre allo stesso Moretti, ci sono, tra gli altri, Riccardo Scamarcio, Alba Rohrwacher, Adriano Giannini e Margherita Buy. Il film uscirà nelle sale italiane a fine settembre.

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