A Chiasso mostra su Fibonacci

Fino a fine luglio 2021 sarà possibile vedere le oltre 40 opere di Giorgio Piccaia tra olii, acrilici, carte di papiro e piccole sculture dell’artista italo-svizzero allo Swiss logistics center di Chiasso, in Svizzera ispirate alla figura di Leonardo Pisano detto Fibonacci (1170-1242). «In questi 16 mesi – spiega Piccaia – ho lavorato intensamente sul matematico pisano, dipingendo grandi tele e realizzando ceramiche e sculture. Una di queste, Il Rosario di Fibonacci, sarà posizionata entro l’estate nel cortile del municipio di Erba, altre saranno esposte nello spazio Arte dello Swiss logistics center in anteprima».

La mostra era stata sospesa l’8 marzo 2020 a causa della pandemia ma il sindaco di Chiasso, Bruno Arrigoni, ha voluto questo ritorno alla normalità.

Francesco Cevasco, a lungo responsabile delle pagine culturali del Corriere della Sera per le pagine introduttive del catalogo parla dell’«impossibile che resta tale finché per la prima volta si avvera, la matematica che diventa estetica, il canto dei numeri e dei ritmi cosmici che rimbalzano dall’infinito ieri all’infinito domani… Al suo essere artista, Piccaia aggiunge – senza falsa modestia –: “libero pensatore”; gli piace l’accumulo: pittore, scultore, artefice di installazioni, ceramista, architetto, allievo di Jerzy Grotowski. Dal regista polacco ha mutuato il concetto che quel che conta sono il rapporto e il dialogo con il tuo pubblico non l’orpello seduttivo che gli costruisci attorno in un teatro o negli spazi di una mostra.Onnivoro, si impadronisce di ogni materia: cucina la ceramica, fa lievitare la tela, farcisce il plexiglas, dà forma e terza dimensione al colore. E la luce esplode».

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