Un Barbiere di Siviglia in chiave cinematografica

Secondo Sergej Ejzenstejn nel suo scritto a proposito delle 4 dimensioni del cinema: L’inquadratura deve rimanere un ideogramma dai significati multipli e può essere letta solo accanto a qualcos’altro. Il Barbiere di Rossini che inaugura la stagione dell’Opera di Roma diretto da Martone (definito cinematografico) rispecchia questa teoria, è infatti commistione di generi dai molteplici codici comunicativi. Una chiamata alle Arti. La vera protagonista è l’Assenza, che diventa dramatis personae; un Convitato di Pietra che squarcia la rappresentazione.

Il palcoscenico nella sua sublime nudità come è conosciuto solo dagli addetti ai lavori, la platea e il palco reale abitati dai personaggi dell’opera che attraversano finalmente la Quarta Parete.Uno sguardo moderno che magnifica Rossini, allo stesso tempo semplice e sofisticato. Martone non è nuovo a queste trovate registiche, nel 2001 al San Carlo al suo debutto nella regia lirica fa cantare a Don Giovanni Deh, vieni alla finestra dalla barcaccia, segno che è il Teatro stesso ad essere la Scena.

Barbiere di Siviglia – Alex Esposito (Don Basilio) (ph Yasuko Kageyama-OperaRoma2020)

La regia di Mario Martone è stata realizzata come per un film

In questa produzione assistiamo alla vestizione di alcuni artisti dietro le quinte e non solo. Il personale della sartoria in tenuta da assalto con i dispositivi anti covid sono a loro volta in costume, in questo modo si sceglie di rendere omaggio ai lavoratori dello spettacolo una delle categorie più colpite dall’emergenza sanitaria senza precedenti. Vediamo azionata la macchina del vento, svelando in questa maniera qualche piccola fantasmagoria che continua ad esercitare il suo fascino. Si concede l’emozione di avere la prospettiva privilegiata del backstage, impagabile per chiunque lavori in questo settore. Lo spettacolo risulta un ottimo esempio della Digital Humanities formulata da Jeffrey Schnapp, nell’attesa di poter di nuovo vivere i luoghi dove si fa arte, perchè la cultura non è una concessione è un diritto. Bravo il cast ottimo il Direttore.

Barbiere di Siviglia – Andrzej Filonczyk (Figaro) (ph Yasuko Kageyama-OperaRoma2020)

I costumi di Anna Biagiotti, le luci di Pasquale Mari

Sarà possible rivedere l’opera la sera del 31 dicembre su Rai Cultura. Nel frattempo si continua con il Teatro digitale con i concerti gratuiti in live-streaming.

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